Grès porcellanato o parquet? Pregi e difetti

Ristrutturare o costruire da zero la propria casa è un passo importante nella vita di qualsiasi famiglia e per questo vorremmo che fosse tutto studiato, progettato e realizzato con la massima attenzione in ogni dettaglio. Uno dei momenti più importanti è quello della scelta del pavimento, perché le possibilità sono tantissime e ciascuna con la sua particolarità. Senza togliere nulla a tutti gli altri tipi di pavimento, intendiamo fare un confronto tra il grès porcellanato ed il parquet.

Il grès porcellanato
Il grès è un materiale totalmente rivoluzionario, il quale grazie anche alla sua versatilità si è imposto sul mercato come il pavimento del futuro. Una delle sue principali caratteristiche è quella di riuscire ad imitare i pavimenti di altri materiali quali la pietra, il marmo o il legno in modo assolutamente verosimile. Tale trasformismo è dovuto alle moderne tecnologie di produzione e di colorazione.

L’alto valore estetico, dunque, è fuori discussione, ma anche in quanto a praticità, il grès si dimostra un buon prodotto, seppur con i suoi pregi e difetti.
Il tallone di Achille di questo tipo di superficie è infatti l’isolamento acustico, poiché per sua natura il grès non riesce ad isolare suoni e rumori provenienti dall’esterno. Un altro problema parziale può essere quello della poca conducibilità termica, poiché si traduce sì in una scarsa diffusione del calore, ma anche in una minore penetrazione del freddo all’interno dell’ambiente domestico.

Tra i vantaggi pratici possiamo invece annoverare l’elevata resistenza agli urti, all’umidità ed alle abrasioni, caratteristica dovuta all’elevata temperatura di cottura, che supera i milleduecento gradi. La resistenza agli agenti chimici, inoltre, rende la manutenzione e la pulizia molto più agevoli rispetto ai suoi diretti concorrenti, tra i quali proprio il parquet.

Il parquet
Utilizzato fin dal Medioevo, il parquet conobbe la sua massima diffusione in epoca barocca, quando divenne uno standard per gli interni di tutti i palazzi aristocratici. Non a caso, agli inizi del ’700, Luigi XIV di Francia, detto Re Sole, usò il parquet per rivestire i pavimenti della Reggia di Versailles.

La storia del pavimento in legno per eccellenza è dunque molto nobile, il che è sicuramente dovuto alla tecnica raffinata che occorre per produrre questo tipo di pavimentazione, la quale consiste nell’accostare listelli di legno di tonalità diverse e di legarli tra loro con dei collanti.

Le differenze con il grès porcellanato sono molto evidenti: innanzitutto il parquet ha tra le sue principali caratteristiche il buon livello di isolamento acustico e di conducibilità termica, ma soprattutto, è una superficie molto delicata, che richiede grande attenzione anche nei piccoli gesti della vita quotidiana: anche l’urto più banale potrebbe danneggiare seriamente il pavimento, i cui costi di riparazione sono elevatissimi. Perfino la pulizia diventa un procedimento da svolgere con cura, visto che a lungo andare anche una normale scopa dalle setole particolarmente dure rischia di graffiare il legno. Oltre a questo, il costo stesso del materiale è di gran lunga maggiore rispetto a quello del grès porcellanato.

Potresti obiettare che siamo di parte e che il vincitore del confronto sia scontato, ma non è così: il nostro scopo è quello di aiutarti a fare una scelta consapevole, vogliamo che l’ambiente in cui trascorrerai gran parte della tua vita sia a misura delle tue esigenze.

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